Le mie mani
foglie lanceolate
complice lo zefiro
danzano sul tuo corpo
sfiorano pianure
scivolano nel vello del bosco
indugiano sulle colline
sorvolano fiumi, mari
volteggiano in umidi anfratti
precipitano da vette inesplorate.
Nulla è ignoto nel mistero:
la geografia del tuo corpo
è alchimia della mia terra
sintesi di pieghe, faglie
esplosione finale
di lava, lapilli
magma vitale
che arde, trasforma.
Salvifico trionfo
coerenza dei sensi.